Biano & Nero Udine 2010

EVENTO ORGANIZZATO DA:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia    Turismo Friuli Venezia Giulia
 

SPONSOR EVENTO:

Provincia di Udine  Camera di Commercio di Udine  Fondazione CRUP
 

PATROCINIO DI:

Comune di Udine
SETTEMBRE:

Immagini e parole Mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson

Dal 2 al 19 settembre
Inaugurazione: 2 settembre, ore 17.30

Palazzo Morpurgo, Galleria del Progetto - Via Savorgnana 12

A cura di Contrasto e della Fondazione Henri Cartier-Bresson
Interviene Francesco Zanot

Dal 2 al 12 settembre

Orari di apertura
Dal 3 al 19 settembre: dalle 10 alle 22
Biglietto di ingresso: 5 euro


Nel 1988, in occasione degli ottant’anni di Henri Cartier-Bresson, fu organizzata, al Palais de Tokyo di Parigi, una mostra. Venne chiesto a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o semplicemente grandi amici di Cartier-Bresson di scegliere e commentare, ognuno, una sua immagine. Oggi quella selezione è stata aggiornata con nuovi contributi. Il risultato è esposto a Palazzo Morpurgo: 44 scatti tra i più suggestivi del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnati dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda. La mostra, che è anche un volume, voluto e curato da Contrasto, offre una panoramica sintetica ma esaustiva sull’opera di Henri Cartier-Bresson. Una visione, la sua, sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo, i protagonisti, gli avvenimenti principali così come i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”.

Henri Cartier-Bresson

Il grande fotografo francese nacque nel 1908, da una famiglia alto borghese. Oltre che alla fotografia, nella sua lunga carriera si dedicò anche al cinema e all’attività documentaristica, al disegno e alla pittura. E’ considerato il “padre” del fotoreportage. Cartier-Bresson applicò alla sua fotografia la filosofia del “momento decisivo”: una strada che rese le sue immagini assolutamente uniche e irripetibili. Nel 1947, insieme agli amici fotografi Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert (un manipolo di “avventurieri mossi da un’etica”, come amava definirli), fondò la Magnum Photos, una cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo. Morì a Parigi, nel 2004, a 96 anni.

Francesco Zanot

Critico fotografico e curatore, ha lavorato a mostre e libri con alcuni fra i maggiori fotografi italiani e internazionali. Suoi scritti sono apparsi su numerose riviste di arte e fotografia. E’ responsabile delle attività didattiche di Forma, Fondazione per la Fotografia. Ha tenuto corsi e seminari sulla storia e la teoria della fotografia presso importanti istituti di formazione in Italia e all’estero (fra cui la Columbia University di New York, l’American Academy di Roma, l’Università degli Studi e il Politecnico di Milano). E' docente a contratto di Storia della Fotografia presso l’Università IULM di Milano e a Fotografia, Milano, e membro del comitato scientifico del Master in Photography and Visual Design organizzato da Forma in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti.
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