Biano & Nero Udine 2010

EVENTO ORGANIZZATO DA:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia    Turismo Friuli Venezia Giulia
 

SPONSOR EVENTO:

Provincia di Udine  Camera di Commercio di Udine  Fondazione CRUP
 

PATROCINIO DI:

Comune di Udine
SETTEMBRE:

Il mondo di Escher

Dal 2 settembre al 3 ottobre
Inaugurazione: 2 settembre, ore 19

Casa Colombatti - Cavazzini, via Cavour 14
Il mondo di Escher Mostra di Maurits Cornelis Escher © M.C. Escher Foundation Interviene Willelm F. Veldhuysen, presidente della M.C. Escher Foundation

Orari di apertura
Dal 3 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22
Dal 13 settembre al 3 ottobre: tutti i giorni, dalle 15 alle 19
Biglietto di ingresso: 5 euro

Una mostra monografica dedicata al maestro della grafica e dell’incisione per eccellenza, noto in tutto il mondo per le sue opere in cui arte e pensiero scientifico si fondono e contaminano a vicenda con esiti spettacolari e fantastici, apre i battenti della futura sede della Galleria d’arte moderna di Udine. L’esposizione propone al pubblico una ampia selezione dei lavori più noti e suggestivi di Escher e, con essi, l’essenza del suo pensiero e del suo lavoro, quella straordinaria manipolazione di tempo e spazio che riesce a creare, con effetti fantasmagorici, una sintesi perfetta tra la realtà interiore dell’artista e il mondo esterno.

 “L’uomo – scrisse Escher – è incapace di immaginare che in qualche punto, al di là delle stelle più lontane nel cielo lo spazio possa avere fine (…) E’ per questo che (…) ci siamo aggrappati a illusioni, a un aldilà, a un purgatorio, un cielo e un inferno, a una rinascita o a un nirvana, che esistono tutti eternamente nel tempo e interminabilmente nello spazio” (Goccia di rugiada, 1948).

Maurits Cornelis Escher

Nacque nel 1898 in una piccola cittadina dei Paesi Bassi. Fu educato alla musica, alla lettura, all’arte, ma anche alla carpenteria. Studiò architettura per un breve periodo, ma poi decise di dedicarsi completamente alle arti decorative. Nel 1921 visitò l’Italia e la Spagna. Il patrimonio artistico e i paesaggi dei due paesi influenzarono in modo particolare la sua opera. A Ravello incontrò Jetta Umiker, la giovane svizzera che sarebbe diventata sua moglie. Si stabilì a Roma nel 1923 e vi rimase fino al 1935, in quelli che egli stesso definirà “gli anni migliori della mia vita”. A Roma, nel 1926, venne esposta la sua prima mostra e lì il suo nome iniziò ad acquistare fama. Sotto la dittatura fascista si trasferì con la famiglia in Svizzera e poi in Belgio. La seconda guerra mondiale lo costrinse a spostarsi con la moglie un'ultima volta, nel 1941, a Baarn, in Olanda, dove rimase fino al 1970. Morì nel 1972 a Laren, nell’Olanda settentrionale, in una casa di riposo per artisti.

Willem F. Veldhuysen

E’ presidente della M.C. Escher Foundation di Baarn, in Olanda. La Fondazione venne istituita, nel 1968, dallo stesso Escher. Ne è tuttora presidente onorario il figlio maggiore, George. Cura la tutela mondiale del copyright sull’opera del grande artista olandese, le mostre, le pubblicazioni e gli eventi culturali a lui dedicati. Offre inoltre numerose borse di studio

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